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LIBRERIA DI VIAGGIO di CHARLIE

 

MARGARET FOUNTAINE  – VIAGGI E AVVENTURE  DI UNA LADY VITTORIANA

Questo diario, scelto e annotato a distanza di anni da un giornalista del Sunday Times, ci permette di seguire la vita avventurosa della spregiudicata e audace entomologa e diarista inglese. Nel corso della sua vita, in giro per il mondo a caccia di farfalle, ha visitato più di sessanta paesi. La sua esistenza ha rappresentato un simbolo dell’emancipazione femminile. Alla sua morte (1862-1940) lasciò in eredità al Castle Museum di Norwich 22.000 esemplari di farfalle provenienti da tutto il mondo.

DIANA GABALDON  –  LA STRANIERA           

Un’infermiera militare inglese si ritrova col marito nelle Highlands scozzesi per trascorrere una romantica seconda luna di miele al termine della seconda guerra mondiale. Durante una passeggiata solitaria, visitando un antico circolo di pietre, viene di colpo misteriosamente catapultata in un’altra epoca, ben duecento anni prima, nella settecentesca Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan. Negli altopiani più selvaggi e desolati, tra streghe e inquisitori, intrighi e pericoli, incontrerà un giovane cavaliere scozzese che le cambierà l’esistenza.

PAOLO CIAMPI  –  TRE UOMINI A PIEDI

Tre amici un po’ in là con gli anni si mettono in cammino per festeggiare un compleanno importante e per cercare un diversivo alla routine, come in “Tre uomini a zonzo” di Jerome. Lo spirito li fa più giovani dell’anagrafe, il viaggio sotto casa (la Via degli Dei da Bologna a Firenze, dove li aspetta il pub di sempre) scopre distanze da spedizione in un altro continente. E la lentezza ha la meglio proprio nella terra che più di tutte – con l’Alta Velocità e l’autostrada – siamo abituati ad attraversare rapidamente e a lasciarci alle spalle.

ILDEFONSO FALCONES  –   LA CATTEDRALE DEL MARE

Barcellona, XIV secolo. NeI cuore dell’umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l’azione dell’Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei.

ILDEFONSO FALCONES  –   LA REGINA SCALZA   

Nel gennaio del 1748 una donna cammina da sola per le strade polverose di Siviglia. È una ex schiava proveniente dai territori della colonia spagnola di Cuba. Caridad ora non ha più un padrone che decide della sua vita, ma neanche più una casa. Lungo il suo peregrinare incontra Milagros Carmona, una giovane gitana nelle cui vene scorre il sangue della ribellione. Le due donne stringono un’amicizia sincera e incrollabile. Quando un editto regio bandisce i gitani come fuori legge, la vita di Milagros e Caridad ha una tragica svolta. Le loro strade si separano, ma il destino vorrà farle incontrare di nuovo a Madrid, cuore pulsante della nuova Spagna in fermento.

ILDEFONSO FALCONES   – LA MANO DI FATIMA

“Un paese diviso tra due religioni. Un uomo che lotta per il proprio destino. Un amore che non conosce confini.” E” il 1568. Nei villaggi delle Alpujarras, un aspro territorio nella Spagna del sud, si snoda una grande storia d’amore nella cornice di una straordinaria ricostruzione storica.

FANIA FENELON  –  AD AUSCHWITZ C’ERA UN’ORCHESTRA

Il campo di Auschwitz-Birkenau è l’unico a possedere un’orchestra femminile, nella quale, nonostante tutto, può sopravvivere la speranza. La musica sarà per Fanìa, cantante francese di origini ebraiche, il contatto salvifico con la vita, un filo sottile a cui si aggrapperà tenacemente con il preciso intento di sopravvivere e testimoniare, perché nessuno possa mai dimenticare.

RUDOLF HOSS  –  COMANDANTE AD AUSCHWITZ

Presentato da Primo Levi, il documento che per la prima volta ha illuminato dall’interno la mentalità e la psicologia dei nazisti, e la storia e il funzionamento delle officine della morte. Rudolf Hoss, ufficiale delle SS, fu per due anni il comandante del più grande campo di sterminio nazista, quello di Auschwitz, in cui vennero uccisi più di due milioni di ebrei. Processato da un tribunale polacco alla fine della guerra, venne condannato a morte. In carcere, in attesa dell’esecuzione, scrisse questa autobiografia. Si tratta di un documento impressionante che ci consente di cogliere dal vivo l’insanabile contraddizione tra l’enormità dei delitti e le giustificazioni addotte.

THOMAS KENEALLY   –   LA LISTA DI SCHINDLER        

Che cosa significava finire nella “lista di Schindler”? Chi era in realtà Oskar Schindler, giovane industriale tedesco cattolico e corteggiatore di belle donne? Basandosi anche sulle testimonianze di quanti lo conobbero, Keneally ricostruisce la vita straordinaria di questo personaggio ambiguo e contraddittorio. Ritenuto da molti un collaborazionista, Schindler sottrasse uomini, donne e bambini ebrei allo sterminio nazista, trasferendoli dai lager ai suoi campi di lavoro in Polonia e in Cecoslovacchia, dove si produceva materiale bellico. Così, fornendo armi al governo tedesco e versando enormi somme di denaro, Schindler salvò migliaia di persone. Resta però un mistero il motivo che lo spinse a intrprendere quella sua personale lotta al nazismo.

ALEKSANDR SOLZENICYN  – ARCIPELAGO GULAG

La sconvolgente descrizione della vita nei campi di concentramento sovietici attraverso un fitto intreccio di esperienze dirette, memorie e ricostruzioni, basato sulle testimonianze di ex abitanti delle “isole” del Gulag. Un implacabile atto d’accusa contro la teorizzazione e la pratica del terrorismo di massa nell’URSS.

MARIO RIGONI STERN  – IL SERGENTE NELLA NEVE    

Un romanzo classico, ambientato durante la seconda guerra mondiale. È la storia della spedizione italiana in Russia. In queste pagine vengono raccontate in maniera diretta le sofferenze vissute dai soldati italiani nel gelido inverno della steppa.

MARGARET MAZZANTINI    –   VENUTO AL MONDO

Emozionante romanzo ambientato nella Sarajevo dilaniata dalla guerra. Una storia d’amore appassionata, ma anche la storia di una maternità. Una intensa fotografia.

MAURIZIO PAGNINI & PAOLO SCOPETANI – CHIASSO CHIUSO

Il romanzo “noir” si svolge nel maggio 1993. Nei giorni drammatici di una Firenze straziata dalla bomba di via dei Georgofili al tempo stesso ferocemente viva, si intrecciano le vicende di Anneke, Renzo e Stella. Lontani gli uni dagli altri, ma ugualmente immersi in destini senza via d’uscita, sceglieranno di lottare disperatamente per il proprio riscatto. Intorno a loro si aggirano strozzini, giocatori d’azzardo, calcianti, artigiani instancabili ed albergatori ruffiani, ciascuno a suo modo fiorentino.                                                    

ESMAHAN AYKOL –  APPARTAMENTO A ISTANBUL         

Una berlinese trapiantata a Istanbul gestisce una libreria specializzata in gialli. La storia dei delitti in cui si lascia coinvolgere da investigatrice involontaria ci svela quartieri sconosciuti della città e le abitudini che non si imparano sulle guide turistiche.

ANTONIA ARSLAW   – LA MASSERIA DELLE ALLODOLE       

Anni Venti: storia di una famiglia che vive in Armenia e che in attesa dell’arrivo di parenti trasferiti in Italia restaura una masseria per accoglierli. Ma la guerra e il genocidio sotto cui soccomberà il popolo armeno faranno sì che l’incontro con questi familiari italiani non avverrà mai. Sarà anzi uno dei più giovani, unico maschio sopravvissuto, a raggiungere l’Italia e a dare inizio a una speranza per la famiglia e il popolo che rappresenta.

FRANZ WERFEL  –  I QUARANTI GIORNI DEL MUSSA DAGH     

Verso la fine del luglio 1915 circa 5000 armeni perseguitati dai turchi si rifugiarono sul massiccio del Mussa Dagh, a nord della baia di Antiochia. Su quel massiccio, dove per 40 giorni vive la popolazione di sette villaggi, in un’improvvisata comunità, si ripete in miniatura la storia dell’umanità.

FABRIZIO DEL NOCE   – BAGDAD        

Uno straordinario resoconto “a caldo” per capire un conflitto che ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso ed ha rischiato in alcuni momenti di degenerare nella terza guerra mondiale.

GIUSEPPE JOSCA  –   NEI PAESI DELLA MEZZALUNA

Si dice arabi e vengono in mente il petrolio, il conflitto con Israele, le stravaganze degli sceicchi, il dramma dei palestinesi. Si dice Islam e un occidentale pensa a donne velate, mani amputate, fanatici che condannano a morte scrittori blasfemi e mettono bombe nei grattacieli di New York. Non è così semplice e non si può generalizzare perché in queste regioni non esiste una realtà omogenea, né sociale, né linguistica e nemmeno la religione è un fattore unificante.

KHALED HOSSEINI  – MILLE SPLENDIDI SOLI

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua “kolba” di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una “harami”, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione.

AZAR NAFISI  – LEGGERE LOLITA A TEHERAN           

Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze tremende, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi in un’impresa fra le più ardue, e cioè spiegare a ragazzi e ragazze esposti in misura crescente alla catechesi islamica una delle più temibili incarnazioni dell’Occidente: la sua letteratura.

V.S NAIPAUL  –  FEDELI A OLTRANZA 

Nel 1995, Naipaul torna dopo circa vent’anni in quattro paesi sconvolti in diversa misura dal trionfo dell’Islam. In Indonesia, un’antica società pastorale ha lasciato il posto a una teocrazia governata dai grattacieli di Giakarta, dove i nuovi manager si genuflettono alla Mecca, ma senza perdere d’occhio l’andamento dei corsi nazionali. In Iran, l’ayatollah Khalkhalli è agli arresti domiciliari, mentre nella sua Qom ogni furore iconoclasta appare spento. In Pakistan, l’oro saudita con cui il presidente Zia è andato al potere è servito essenzialmente a far scatenare faide tribali. Intanto in Malesia, la gioventù islamica fa proseliti, vaticinando per la nazione un futuro da grande potenza del Sud-Est asiatico.

MARK BOWDEN  – TEHERAN 1979          

Il 4 novembre 1979, pochi mesi dopo l’istituzione della Repubblica islamica sotto la guida dell’ayatollah Khomeini, un gruppo di studenti radicali dà l’assalto all’ambasciata americana di Teheran, prendendo in ostaggio 52 membri della sede diplomatica. Inizia così una crisi che durerà 444 giorni, vedrà un tentativo di blitz militare finito in disastro, si concluderà solo dopo l’insediamento alla Casa Bianca di Ronald Reagan, nel gennaio 1981, e avrà conseguenze che durano tuttora. In questo libro avvincente, Mark Bowden ricostruisce in ogni dettaglio la vicenda, attraverso gli occhi degli ostaggi, dei diplomatici impegnati nelle estenuanti trattative, dei membri dell’amministrazione Carter e anche dei protagonisti iraniani. Il risultato è un formidabile squarcio di storia in diretta.

VALERIO MASSIMO MANFREDI  – ALEXANDROS, LA TRILOGIA 

Questa trilogia ci porta nel cuore dell’avventura di Alessandro che conquistò un impero enorme toccando i confini del mondo allora conosciuto. La conquista dell’Asia, un’impresa impensabile per un greco del IV secolo a.C.

RENZO MANZONI  –   EL YEMEN      

El Yèmen è il racconto del viaggio nel paese arabo e del lungo soggiorno a Sana’a fatto dal nipote del grande scrittore nel 1877-78. Conoscitore dell’arabo, uomo aperto a tutte le esperienze, curiosissimo di ogni aspetto della vita e dei costumi, Renzo Manzoni fornisce un quadro minuzioso di un paese ancor oggi praticamente sconosciuto. I capitoli dedicati all’illustrazione del Corano e allo studio della mentalità e delle idee correnti degli arabi, sono di eccezionale interesse e rappresentano un precoce e prezioso contributo allo sforzo di comprensione di un popolo e di un’area culturale con la quale dovremo ampiamente misurarci in questi anni. Il libro contiene la riproduzione di una stampa d’epoca 85X25 cm. e una pianta di Sana’a.

STEWART ALLEN  – LA TAZZINA DEL DIAVOLO   

Stewart Lee Allen racconta un anno della sua vita in viaggio sulle Vie del caffè per ripercorrere la storia di questa bevanda fin quasi a tracciare un insolito paradigma del progresso della civiltà. L’anno è il 1988: dal Kenya Allen risale in Etiopia nella città di Harrar dove ha avuto inizio la civiltà del caffè. La tappa successiva è Jiiga, alla scoperta di cerimonie religiose legate alla mistura del diavolo. Quindi, in compagnia di alcuni profughi somali su una barca attraverso il Mar Rosso, l’autore approda sulle coste dello Yemen, nel porto di al-Makkha, storpiato in Mocha, il soprannome universale del caffè. Qui venne preparata la prima tazza intorno al Duecento. Addentrandosi nello Yemen verso la capitale Sana’a e nel suo più antico suq, Allen conosce il volto della sorella maligna del caffè, la pianta del qat, una droga che gli yemeniti masticano senza sosta in uno stato di intontimento perenne. Il viaggio continua in Turchia, passa da Vienna e assapora la tradizione dei famosi caffè viennesi; approda a Londra e a Parigi prima di raggiungere la Normandia e poi salpare per il Nuovo Mondo.

GREGORY DAVID ROBERTS – SHANTARAM

Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l’Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire in India, a Bombay, un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.

INDU SUNDARESAN  – LA PRINCIPESSA INDIANA    

India, 1632. Alla morte della moglie prediletta, l’imperatore moghul Shah Jahan decide di erigere in suo onore un mausoleo senza pari al mondo: il Taj Mahal. Ma mentre il progetto del “Tempio della luce”, simbolo eterno dell’amore, prende lentamente forma, a palazzo e tra il popolo serpeggia il malcontento. Shah Jahan, inconsolabile, non si cura degli affari di governo e i suoi figli maschi complottano per usurpargli il trono. Sarà la sua primogenita Jahanara a salvare le sorti dell’Impero. Indomita, coraggiosa e determinata, dovrà rinunciare alla propria spensierata giovinezza e nascondere a tutti la bruciante passione per un uomo giudicato non adatto a lei, pur di restare fedele ai propri obblighi e al proprio ruolo.

VIKAS SWARUP  –  LE DODICI DOMANDE          

Colpevole di aver risposto correttamente a tutte e dodici le domande di un quiz televisivo, e di aver vinto un miliardo di rupie, il cameriere diciottenne Ram Mohammad Thomas viene arrestato. Un goffo paria di Mumbai come lui, che non è mai andato a scuola e non legge i giornali, non poteva conoscere le risposte. Per questo i produttori della trasmissione sono convinti che abbia imbrogliato. Certo è che se l’è andata a cercare: come ripetono gli anziani della baraccopoli in cui vive Ram, non è saggio cercare di oltrepassare la linea che separa l’esistenza del ricco da quella del povero. In questo mondo, non c’è speranza di riscatto. Ma c’è una debole speranza di salvezza, che ha il volto di una donna venuta quasi dal nulla e che dichiara di essere il suo avvocato difensore. Per il momento Ram è salvo. Lo aspetta la notte più lunga della sua vita, quella in cui dovrà spiegare al suo inaspettato legale come sia riuscito a rispondere. Inizia così un racconto in cui va delineandosi uno spaccato dell’India di oggi denso di orrori e di meraviglie.

SAMPAT PAL  – CON IL SARI ROSA     

Sampat non sa bene cosa sia la scuola, ma sa che solo i ricchi ci vanno. Sampat appartiene a una delle caste più basse dell’India, è quasi un’intoccabile, e vive in un misero villaggio dell’Uttar Pradesh. Il suo destino sembra segnato. Ma lei è una bambina sveglia e quel giorno decide di andare a scuola con gli altri. Nulla può però contro le millenarie tradizioni del suo paese. A dodici anni viene data in sposa a un uomo più vecchio. Da quel momento la consuetudine vuole che lei sia silenziosa e si sottometta al marito, alla suocera e ai soprusi di chiunque appartenga a una casta più elevata. Sampat però non sopporta le prevaricazioni e non accetta di essere considerata inferiore a nessuno. Quando la suocera la caccia di casa perché non ha accettato di subire in silenzio l’ennesima angheria, Sampat si mette a cucire abiti che poi vende, rendendosi indipendente. In poco tempo diventa la paladina degli oppressi, soprattutto delle donne. Che in migliaia, da tutta l‘India, si uniscono a lei per dare il via a una rivoluzione rosa, dal colore del sari che hanno scelto come divisa.

ARUNDHATI ROY  – IL DIO DELLE PICCOLE COSE 

India, fine anni Sessanta: Amnu, figlia di un alto funzionario, lascia il marito, alcolizzato e violento, per tornarsene a casa con i suoi due bambini. Ma, secondo la tradizione indiana, una donna divorziata è priva di qualsiasi posizione riconosciuta. Se poi questa donna commette l’inaccettabile errore di innamorarsi di un paria, un intoccabile, per lei non vi sarà più comprensione, né perdono. Attraverso gli occhi dei due bambini, Estha e Rahel, il libro ci racconta una grande storia d’amore che entra in conflitto con le convenzioni.

WILLIAM DARLYMPLE  – DELHI, UN ANNO TRA I MISTERI DELL’INDIA          

Dalrymple racconta la traumatica divisione del 1947, da cui nacquero l’India e il Pakistan, il Raj e gli intrecci fra la cultura inglese e quella indiana, la civiltà Moghul e i rapporti fra musulmani e indù, l’invasione mongola. Da ogni luogo, da ogni epoca nascono storie di intrighi, omicidi, palazzi in rovina, discendenti di Gengis Khan, eunuchi e sanguinosi combattimenti di pernici, per giungere infine ai resti della città più antica, affondati nella preistoria e al mito di fondazione di Delhi raccontato dal “Mahabharata”.

TIZIANO TERZANI  –  UN INDOVINO MI DISSE       

Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello “Spiegel” dall’Asia: “Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare mai”. Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un’occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell’esperienza è un libro che è insieme romanzo d’avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage.

RICHARD MASON  – IL MONDO DI SUZIE WONG 

Un giovane pittore che si trasferisce a Hong Kong, si innamora di una prostituta che gli farà dimenticare ogni remora sociale.

MANUEL VAZQUEZ MONTALBAN  – GLI UCCELLI DI BANGKOK    

In questo romanzo, Pepe Carvalho si trova in Tailandia alle prese con l’ambigua polizia locale e una banda di malavitosi cinesi che vogliono mettere le mani su una turista europea, amica sua, che si è legata ad un trafficante di diamanti, colpevole di uno sgarro nei loro confronti. Un giallo d’azione che non disdegna l’ironia e la descrizione di un mondo esotico dove il male trionfa in modo subdolo e barocco.

SOUVANNAVONG V. – LA GIOVANE PRIGIONIERA   

Strappata alla sua vita da bambina, una quindicenne innocente viene arrestata e deportata in un campo di concentramento del Laos comunista. Qui, colpita nel corpo e nell’anima, dovrà affrontare violenze, umiliazioni, offese, torture. Qui dovrà fare appello a tutta la sua forza per resistere e per tentare la fuga verso la Thailandia e poi verso l’Europa. Questo è il diario dei suoi 1139 giorni di prigionia trascorsi, a partire dal 1975, in uno dei terribili campi di rieducazione del Partito popolare di Lao. È una storia appassionante, un inno al coraggio di una giovanissima donna così tenacemente attaccata alla vita ma soprattutto la denuncia di una situazione tanto insostenibile quanto sconosciuta ai più.

ARTHUR GOLDEN  – LE MEMORIE DI UNA GEISHA          

Circondate da un’aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l’immediatezza e l’emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l’infanzia, il rapimento, l’addestramento, la disciplina – tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del ‘900, l’hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.

EIJI YOSHIKAWA  – MUSASHI       

Siamo agli inizi del Seicento, il giovanissimo Miyamoto Musashi sogna di diventare samurai. Diventa una vera e propria forza della natura, diventa insuperabile nell’arte della spada, ma il suo cuore è sensibile anche all’amore e a sentimenti di profonda umanità. Un’appassionata epopea d’avventura e d’amore che in Giappone ha ispirato molti film e sceneggiati televisivi.

ADAMS e M.CARWARDINE – L’ULTIMA OCCASIONE          

Dalla Cina alla Nuova Zelanda, un viaggio avventuroso per incontrare gli ultimi esemplari di animali in via d’estinzione.

PAUL GAUGUIN  – NOA-NOA E ALTRI SCRITTI   

Possa venire il giorno (e forse verrà presto) in cui fuggirò nei boschi di qualche isola dell’Oceania, a vivere d’estasi, di calma e d’arte, circondato da una nuova famiglia, lontano dalla lotta europea per il denaro. Lì a Tahiti potrò ascoltare, nel silenzio delle belle notti tropicali, la dolce musica sussurrante degli slanci del mio cuore in amorosa armonia con gli esseri misteriosi che mi saranno attorno. Finalmente libero, senza preoccupazioni di denaro, potrò amare, cantare e morire, così scrive Gauguin alla moglie Mette qualche mese prima di partire per i Mari del Sud. Per Gauguin, e soprattutto per la sua pittura, è un’esperienza decisiva, è come tornare alle radici dell’esistenza, a un mondo fatto di istinto, di genuinità, di ritmi naturali e di silenzi. Ed è questa realtà che Gauguin ritrae nelle sue tele e racconta nelle pagine di un quaderno che intitola semplicemente “Noa Noa”, profumo. Un taccuino d’impressioni, che l’artista trascrive una volta rientrato a Parigi: “Preparo un libro” scrive alla moglie nell’autunno del 1893 “su Tahiti che sarà molto utile per far capire la mia pittura”.

MARLO MORGAN – …E VENNE CHIAMATA DUE CUORI

Una tribù di aborigeni australiani ritiene che il mondo si sia avviato verso l’autodistruzione… a meno che i “Mutanti” ascoltino con grande attenzione il loro messaggio. Il racconto di un’avventura straordinaria, un’occasione unica per apprendere la saggezza di una cultura antica e raccogliere l’irresistibile messaggio.

VICENTE GRAMAJE  – QUANDO LEGGERAI QUESTA LETTERA       

Un medico di campagna, che non è riuscito a diagnosticare in tempo il male che ha condannato la donna che amava, decide di prendersi un anno sabbatico lontano da tutti. Seguendo le orme di viaggiatori leggendari si ritrova in Marocco dove si trova ad essere testimone di una scoperta straordinaria: una fossa comune colma dei resti dei soldati caduti nella disfatta di Annual del 1921, nella quale la Spagna perse una guerra feroce nel tentativo di mantenere il protettorato. Fra i resti trova una bottiglia che contiene una lettera d’amore. Un messaggio che il protagonista decide di consegnare avventurosamente.

CARLA PERROTTI  –  DESERTI         

Sahara, Salar de Uyuni, Kalahari. Tre esperienze totalmente diverse ma legate da un unico filo conduttore: il bisogno di solitudine in grandi spazi aperti, la necessità di vivere a contatto stretto con la natura nelle sue forme più intense, in poche parole, il Deserto.

CHARLES M. DOUGHTY   – ARABIA DESERTA      

Travestito da beduino, Charles Doughty, eccentrico medico inglese che di cammelli non sapeva assolutamente nulla, si aggrega a una carovana di pellegrini diretti alla Mecca, condividendo con loro il poco spazio delle tende, accontentandosi del poco che basta loro, latte di cammella e rari pasti a base di datteri e carne. Determinato a procedere, spesso cavalcava dall’alba al tramonto, se non addirittura nella notte, avanzando a tappe forzate in un paese roccioso e faticoso, sotto un sole bruciante. Fino a che non viene scoperto. Secondo Lawrence d’Arabia, che scrisse l’introduzione al testo, “una bibbia nel suo genere”.

HENRI LHOTE  – A LA DECOUVERTE DES FRESQUES DU TASSILI       

1956: Henri Lhote ha organizzato la prima spedizione per studiare i dipinti preistorici scoperti per caso nel 1933 nel Tassili. Sapevamo che il Sahara non è sempre stato un deserto. Ma chi avrebbe mai pensato che il Tassili fosse inficiato da tesori archeologici? Più di molti mesi, Henri Lhote e il suo team ha condotto l’indagine di migliaia di dipinti realizzati tra il 5000 e il 2500 aC.

THEODORE MONOD  – IL VIAGGIATORE DELLE DUNE          

Il libro vuole essere un racconto di avventura ma allo stesso tempo anche materia di riflessione. Il fascino del deserto percorso in lungo e in largo a dorso di cammello o a piedi; la curiosità dell’osservazione scientifica della flora e della fauna, della struttura geologica e delle risorse idriche; gli incontri con le popolazioni e le riflessioni dell’uomo che, attraverso il contatto con una natura primigenia, ritrova se stesso. Frutto di una passione durata oltre sessant’anni.

ISABELLE EBERHARDT   – NEL PAESE DELLE SABBIE     

Un destino assolutamente unico, quello di Isabelle Eberhardt: nata a Ginevra, di origine russa, a ventidue anni è già in Nord Africa dove percorre, vestita da uomo, le regioni impervie del Magreb. Purtroppo una vita troppo breve e troppo tormentata, conclusa a 27 anni, per un’improvvisa inondazione a Ain Sefra, sull’Atlante algerino. Un’esperienza eccezionale che la sua sensibilità e capacità poetica rendono in racconti e descrizioni di grande fascino. Dai suoi testi, recentemente riscoperti e pubblicati in Francia, ricaviamo un quadro stupendo dei luoghi e delle popolazioni con cui si confronta.

ANNIE VIVANTI  – TERRA DI CLEOPATRA          

Annie Vivanti, viaggiatrice a livello mondiale, trasfonde spesso le sue esperienze, i ricordi e le impressioni dei suoi viaggi, soprattutto esotici ed avventurosi, nelle sue opere letterarie, specialmente nei primi lavori. A volte si tratta di finzioni e fantasie, altre di esperienze vissute veramente in modo diretto. L’Egitto di “Terra di Cleopatra” non sembra tuttavia rientrare pienamente nella categoria delle descrizioni autobiografiche, essendo l’opera profondamente compromessa da una visione politica prevaricante sul personale racconto di viaggio.

WARIS DIRIE  – FIORE DEL DESERTO

Quella di Waris Dirie è una testimonianza straordinaria. La sua vita, ricca di momenti dolorosi ma anche di grandi felicità e successi, insieme avventurosa ed esemplare, l’ha portata dai deserti africani all’esclusivo mondo delle top model. È nata in un villaggio della Somalia, ha circa trent’anni: ma nessuno, nella sua famiglia di nomadi con dodici figli, annotò la data della sua nascita. Quando aveva più o meno cinque anni, suo padre decise che era giunto il tempo di infibularla: le pagine in cui Waris ricorda oggi quella mutilazione atroce sono assolutamente strazianti. Aveva tredici anni quando suo padre la vendette per cinque cammelli a un uomo di sessant’anni: Waris non accettò quel destino, fuggì da una zia a Mogadiscio, e poi a Londra, nella residenza di uno zio ambasciatore, come cameriera, a lavorare 18 ore al giorno 7 giorni su 7. Sempre meglio di quello che l’aspettava in patria, pensava. Così, quando lo zio, concluso il suo mandato, fu richiamato in Somalia, decise di restare in Inghilterra. Sola, iniziò a guadagnarsi da vivere lavando i pavimenti da McDonald’s.

MASSIMO CASPRINI  – BENVENUTI IN ERITREA …un paese difficile

Appena cent’anni fa, “migliaia di nostri connazionali”, arrivarono in Eritrea “spinti dalla fame e innalzarono case e palazzi al posto di capanne, aprirono fabbriche e fattorie, costruirono la teleferica, acquedotti, linee telegrafiche, strade e ferrovie”. Casprini e i suoi compagni, visitano il paese percorrendo la Strada degli Italiani, incontrano i Rashaida, gli zingari del deserto, si recano a Keren dei Bilen, la terra di cento razze (la religione cattolica convive con la copto-ortodossa e con l’islamica)  giungono nei territori degli “uomini rossi”…Conoscono realtà di povertà estrema, situazioni di inimmaginabile sfruttamento del lavoro e di inammissibile pericolosità per adulti e bambini, correntemente utilizzati . La popolazione locale parla molto volentieri con gli italiani che, a quanto pare, hanno lasciato buoni ricordi. Con circospezione, si informano i quattro  visitatori del carattere totalmente repressivo del regime in atto. Raramente, si incontrano edicole e librerie. Questi sono soltanto pochi accenni; il libro è ricchissimo di spunti e testimonianze nonché corredato da alcune bellissime foto che ritraggono la popolazione.

SEBASTIAN O’KELLY  –   AMEDEO. VITA, AVVENTURE E AMORI DI AMEDEO GUILLET

UN EROE ITALIANO IN AFRICA ORIENTALE

Il barone Amedeo Guillet, nato a Piacenza nel 1909, è uno degli eroi dimenticati del Novecento italiano. Ufficiale di cavalleria del Regio Esercito, fu campione di equitazione e soldato coraggioso. Veterano della conquista dell’Etiopia nel 1936 e del conflitto civile spagnolo, allo scoppio della Seconda guerra mondiale si trovava in Africa Orientale Italiana al comando del Gruppo Bande Amhara a cavallo. Nel 1943 raggiunse l’Italia da clandestino per battersi contro i tedeschi. Fedele al giuramento che lo legava al re, abbandonò la divisa dopo il referendum del 2 giugno e intraprese la carriera diplomatica che lo portò in diversi paesi arabi.

EMILIANO BOS   – IN FUGA DALLA MIA TERRA 

Storie senza biglietto di ritorno. “In fuga dalla mia terra” è un reportage sulle tracce di uomini, donne e popoli che non si fermano davanti a nulla. Perché non possono: i luoghi da cui fuggono si chiamano Guerra, Fame, Miseria. Emiliano Bos incrocia il passo e le parole di “migranti”, “profughi”, “erranti”, “irregolari”. Mai di “clandestini”, perché salvarsi la vita non può essere una colpa. S’imbarca sulle piroghe che dal Senegal salpano per le Canarie, s’inoltra nel Sahara sulle nuove navi del deserto; percorre la Moldavia delle madri in trasferta e sconfina nel Paese che non c’è, incrocia le rotte dei pirati tra Corno d’Africa e lo Yemen di al Qaeda; condivide l’attesa impotente di migranti d’ogni continente nelle “stazioni intermedie”, Istanbul, sublime porta della Fortezza Europa, Calais con le sue baraccopoli a due passi dal sogno d’oltremanica, la Giordania, parcheggio per migliaia di profughi iracheni. E scopre che dopo i fatti di Rosarno – ma anche prima – si fugge dal nostro Paese.

ERROL TRZEBINSKI  – FIGLIA D’AFRICA       

La selvaggia, l’allenatrice di purosangue, l’eroina dei cieli: vita e passioni di Beryl Markham, sullo sfondo della grandiosa avventura coloniale.

MASSIMO GIANNINI, LUCA MACCHIAVELLI  –  SETTE GIORNI A DAKAR

Luca e Massimo hanno sette giorni a disposizione per documentare il Tabaski, la più importante festa musulmana in Senegal. Gli avvenimenti li guideranno lungo una settimana di suggestivi trasferimenti e amichevoli incontri.

STEFANO VESTRINI  – LA COSA NUOVA       

“Lo spunto iniziale di questo racconto”, spiega l’autore, “deriva da un preciso fatto di cronaca che mi ha colpito molto profondamente. Il 14 agosto 2004 venni invitato ad una cena sulla spiaggia. Al ritrovo con gli amici, una ragazza si mostrava sconvolta per quello che le era accaduto durante il giorno: aveva assistito impotente all’annegamento di un giovane di colore tuffatosi in mare per tentare di salvare un bagnante in difficoltà. Quest’ultimo era poi uscito da solo dall’acqua, allontanandosi senza farsi identificare.

DICK PITMAN  – DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

Storie della savana si intrecciano con descrizioni del paesaggio africano, in questo reportage di un inglese che collabora con varie riviste come BBC Wildlife e International Wildlife, emigrato nello Zimbabwe nel 1977. Ammirata descrizione degli splendori africani ma anche grido d’allarme per i drammi naturali che vivono queste terre, il libro racconta la vicenda di un uomo che per 25 anni ha lavorato in difesa della natura. La storia focalizza l’attenzione su un problema, quello degli animali, che purtroppo in Africa si fa sempre più pressante.

ALEXANDER McCALL SMITH  – LE LACRIME DELLA GIRAFFA

A Gaborone, capitale del Botswana, la signora Precious Ramotswe è molto rispettata: è la fondatrice della Ladies Detective Agency, la prima e unica agenzia investigativa del piccolo paese dell’Africa meridionale diretta da una donna. Suo padre avrebbe preferito che aprisse una macelleria, ma lei ha poi deciso di fare la detective privata. Gran bevitrice di tè rosso, gentile come tutti i golosi e portata alla riflessione filosofica, la signora Ramotswe ha imparato presto come portare un po’ di ordine nelle vite ingarbugliate dei suoi clienti, usando il suo cervello fino e soprattutto il suo gran cuore. Doti che le saranno indispensabili per affrontare il caso della signora Curtin e di suo figlio Michael, scomparso nel deserto ormai da dieci anni.

GRAHAM GREENE  – IN VIAGGIO CON LA ZIA       

Uno sfrenato carosello ai quattro angoli del mondo al seguito di una vecchia eccentrica.

BETH DAY  – VITA CON GLI ORSI

Questo libro parla degli orsi grigi e della storia degli Stanton che ruppero i ponti col mondo civile e si rifugiarono nei grandi boschi della Columbia Britannica settentrionale.

ROBERT F. LESLIE   – VITA CON GLI ORSI   

Le avventure di un cercatore d’oro nel nord del Canada, un romanzesco caso di amicizia e convivenza tra uomo e animali.

PHILIPH ROTH  – PASTORALE AMERICANA     

Seymour Levov è alto, biondo e atletico. Malgrado sia di origine ebraica al liceo lo chiamano “lo Svedese”. Negli anni ’50 sposa miss New Jersey, avviandosi ad una vita di lavoro nella fabbrica del padre. Nella sua splendida villa cresce Merry, la figlia cagionevole e balbuziente. Finché arriva il giorno in cui le contraddizioni del paese raggiungono la soglia del suo rifugio, devastandola. La guerra del Vietnam è al culmine. Merry sta terminando la scuola e ha l’obiettivo di “portare la guerra in casa”. Letteralmente.

JAMIE FORD  – IL GUSTO PROIBITO DELLO ZENZERO         

Nihonmachi fino al 1945 è stato il quartiere giapponese di Seattle. Popolato da una folta comunità di americani di origine nipponica, il quartiere era stato smantellato lentamente negli anni successivi a Pearl Harbor, mentre i suoi abitanti venivano prima isolati e poi letteralmente deportati in veri e propri campi di lavoro. Era stato per volontà del Presidente Roosevelt, nel febbraio 1942, che l’America aveva deciso di internare in dieci campi disseminati in tutto il territorio, circa 120.000 cittadini di origine nipponica, per la maggior parte di seconda generazione. Proprio in uno di questi campi, a Minidoka, si compie il destino dei due giovani protagonisti di questa storia.

MARIO MAFFI   – NEW YORK, L’ISOLA DELLE COLLINE

Fra gli scenari insoliti di downtown Manhattan, nelle strade dei ghetti, si dipana una narrazione che collega i ricordi, le parole, gli atti di poeti nuyorican e sinoamericani, disegnatori metropolitani, scrittori affermati, sconosciuti attivisti del ghetto, ex leader di bande giovanili, storici locali, vecchi pugili italoamericani, immigrate testimoni di violenti cambiamenti sull’arco di settant’anni, giovani della strada, artiste d’avanguardia… Senza dimenticare il Brooklyn Bridge, il Flatiron Building, Central Park, Madison Avenue, i grattacieli uptown: icone newyorkesi strappate al ruolo simbolico in cui cinema, pubblicità, fotografia le hanno costrette. Il libro contiene una sezione fotografica di Marlis Momber.

EDWARD RUTHERFURD   – NEW YORK

Dalla metà del Seicento, quando New York si chiamava ancora Nuova Amsterdam, alla moderna metropoli dei grattacieli. Quasi quattro secoli di storia, dai piccoli traffici con le tribù indiane alla dominazione inglese, dalla Rivoluzione alla Guerra Civile, dalle moltitudini di immigrati che sbarcavano a Ellis Island ai riggenti anni Venti, dal crollo della Borsa nel 1929 alle guerre mondiali, fino alla tragedia dell’11 settembre. Un romanzo che ha il sapore dell’epopea e che, molto più di un libro di storia, racconta l’America intera.

ROBERTO GORACCI  – A EST DELL’AVANA   

Organizzatore di crociere charter nel Mediterraneo, dopo qualche anno di lavoro d’ufficio, Roberto Goracci decide di riprendersi la libertà che fino a quel momento aveva venduto agli altri. Acquista un catamarano, va a Cuba e si ferma vicino a Holguin sulla costa orientale. Per tre anni abita in una capanna sulla spiaggia, col suo cane Hush, e porta in giro i turisti con la barca. E intanto vive in prima persona la musica, la danza, il ron, l’embargo, i burocrati, il sesso, la miseria, l’orgoglio: tutta la vera Cuba, uno dei luoghi più affascinanti del mondo.

AUTORI VARI  – A LABBRA NUDE, RACCONTI DALL’ULTIMA CUBA

Cuba anni Novanta: crisi economica, malcontento, disoccupazione, delinquenza. Una motivata schiera di narratori racconta con coraggio e talento la nuova realtà di un’isola ricca di incanti e di contraddizioni. Troviamo così crampi di fame e fiotti di rum; il sesso onnipresente come mania e come speranza; fantasmi del passato e brume del futuro; il baseball di strada dei ragazzini; donne che si vendono, seducono, ballano, fanno patti con il diavolo; uomini disposti a perdere un grande amore per amicizia e a buttare una grande amicizia per un attimo di ebbrezza; omosessuali e contrabbandieri nei loro incerti territori di caccia; il ritmo del “son” e il languore del bolero; la miracolosa Avana; la pioggia tiepida sulle palme e il vento caraibico.

ALDO GARZIA  – C COME CUBA

Tutto quello che c’è da sapere su Cuba nel racconto suggestivo e appassionato di un cubanologo che ne sa quanto e più di un cubano.

ANDREA DE CARLO  – YUCATAN      

Il giovane assistente Dave, un famoso regista, un produttore cinematografico e tre giovani amiche: un avventuroso viaggio in Messico che, tra finzione e realtà, si trasforma ben presto in una partita con il mistero sempre più ambigua e spiazzante

PINO CACUCCI  – LA POLVERE DEL MESSICO   

È il romanzo di un viaggio attraverso un paese narrato dalla gente, da innumerevoli personaggi: bevitori incontrati in vivacissime bettole, autisti di squinternate corriere lanciate per migliaia di chilometri tra selve e deserti, meccanici-filosofi e gommisti-antropologi, vecchi indios dalla saggezza velata di ironia, giovani teppisti delle bande metropolitane o allevatori di galli da combattimento che si rivelano custodi di antiche tradizioni. Un caleidoscopio di comparse sullo sfondo di un Messico coinvolgente, sempre pronto a infiammarsi senza preavviso, capace di stupire il viandante a ogni angolo di strada.

GRAHAM HANCOCK, SANTHA FAIIA  – LO SPECCHIO DEL CIELO       

Hancock, con la fotografa Santha Faiia, sua moglie, traccia una mappa dei siti sacri del mondo in un viaggio che va dalle Piramidi e templi dell’antico Egitto alle enigmatiche isole di Pasqua, dalle rovine dell’America precolombiana allo splendore di Angkor Wat. Un’odissea attraverso il mito, la magia, le rivelazioni archeologiche e la spiritualità degli antichi.

HUARACHE MAMANI HERNAN  – LA DONNA DALLA CODA D’ARGENTO

Improvvisamente abbandonata dal marito, Lara lascia Milano e parte per il Perù. A contatto con una cultura ed un ambiente molto diverso dal suo, impara a scoprire se stessa, diventando forte e indipendente. I suoi maestri curanderos la guidano in un percorso iniziatico che la porterà a superare prove che prima pensava impossibili.

GABRIELE POLI  – MAGIA DELLE ANDE 

Progettato in origine come un “normale” tour turistico in solitaria, il viaggio narrato in questo libro diventa, dopo poche pagine, un’esperienza unica, con mete, visite e incontri del tutto anomali ed eccentrici rispetto a qualunque risaputo itinerario peruviano. Grazie all’incontro fortuito con una giovane antropologa, l’autore ha infatti accesso a luoghi, cerimonie, rituali normalmente preclusi, o addirittura proibiti, al viaggiatore straniero. Alle consuete ed esteriori impressioni da turista, si affiancano così esperienze vissute in prima persona che entrano nel cuore di una civiltà millenaria e nella tradizione più segreta del popolo “quechua” e della religione andina.

SARA WHEELER   – IL PAESE SOTTILE      

Stretto tra l’Oceano Pacifico e la catena montuosa più lunga del mondo, il Cile si estende da nord a sud per oltre quattromila chilometri, senza mai superare i centocinquanta di larghezza. L’autrice l’ha percorso da un’estremità all’altra, dal deserto più arido del pianeta alle distese desolate dell’Antartide. Un’odissea durata sei mesi, tra un giorno di Natale festeggiato con un sandwich a base di carne di lama a quattromila metri d’altezza, un sex hotel a Santiago, una circumnavigazione di Capo Horn con una bara da consegnare e mille altre avventure.

GOFFREDO PARISE  – GUERRE POLITICHE   

Che cosa rende questi reportage in paesi sconvolti da guerre atroci – Vietnam, Biafra, Laos, Cile -, in anni, fra l’altro, ormai remoti, tanto vivi e intensi? Soprattutto, una qualità ignota alla maggioranza degli inviati di guerra: l'”amoroso tocco”, potremmo dire, che spinge Parise a rischiare la vita non tanto per trasmettere dati e informazioni, ricostruendo fedeli ed effimeri scenari geopolitici, quanto piuttosto per partecipare del sentimento che domina i popoli di quei paesi. Non si tratta dunque di passione politica o militare, ma di “una specie di fame fisica e mentale che porta a confondere il proprio sangue con quello degli altri, in luoghi o paesi che non siano soltanto quelli della propria origine”.

 

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